26 agosto 2005

lungaggine mensile (special edition)

c'era una volta una squadra di calcio di grande tradizione che tuttavia non se la passava troppo bene ed era costretta a giocare in serie b. poi, finalmente, la stagione giusta e la promozione in serie a: i tifosi tornano a sognare.

ma il padrone della squadra non ha, ahimè, più tanti soldi e allora cerca di ottenere una fideiussione, la ottiene da un uomo di affari poi arrestato e si scopre che è falsa. nessun problema, dice la dirigenza, troveremo un altra fideiussione e tutto si sistemerà. ma intanto la giustizia, sportiva e non, inizia a bocciare i piani della squadra: l'iscrizione alla serie a è in forte dubbio.

nel frattempo pare che un certo imprenditore avvicini allenatore e direttore sportivo e chieda loro se sia possibile fare una squadra di serie b con 6 milioni di euro. il direttore sportivo si trattiene a stento dall'insultarlo, mentre l'allenatore, sentita l'aria che tira, se ne andrà dopo qualche giorno. già, perché alla fine la fideiussione non arriva, i gradi di giudizio finiscono e la squadra viene dichiarata fallita. i giocatori fuggono e si accasano altrove a parametro zero. in particolare il biondo idolo della folla, vero ragazzo della maratona, indossa la maglia dell'odiata squadra rivale.

nasce una nuova società che partirà dalla serie b, affidata a due avvocati e ad un imprenditorucolo in attesa di essere venduta a qualcuno con un piano forte. si comprano nuovi giocatorini, un nuovo allenatorino e uno staff nuovo di pacca. intanto l'uomo ricco arriva. voglio la squadra e ho grandi progetti, dice. i due avvocati annuiscono, ma la trattativa si ingarbuglia, il ricco vuole inserire nello staff gente di sua conoscenza e mandare a casa quelli già inseriti nello staff. nessun problema, dice il sindaco della città, risolveremo tutto, basta che compri questa squadra. ok, dice il ricco.

quando la firma sembra ad un passo, ecco spuntare l'imprenditorucolo (che vanta amicizie importanti, smentite dagli interessati) che dice ho il 51% della società e non intendo venderlo. il ricco, il sindaco e gli avvocati non la prendono bene, e ancor meno i tifosi, che alla fine lo convincono. ok, firmerò, dice l'imprenditorucolo.

a meno di una settimana dall'inizio del campionato, dunque, tutto è pronto per la firma e per la rinascita. solo che l'imprenditorucolo sparisce. spegne il cellulare, nessuno sa dov'è. lo stanano i tifosi in un albergo vicino a torino e per poco non gli fanno la pelle. l'imprenditorucolo se ne va via su una volante della polizia, gridando la società è mia, ho grandi progetti. tutto questo mentre si inizia a vedere la mano del napoli dietro l'imprenditorucolo.

[continua?]

16 Comments:

Blogger enzop said...

a scanso di equivoci dovuti al mio essere dall'altra parte della barricata, non sto gongolando. sono piuttosto schifato, semmai.

10:28  
Anonymous Anonimo said...

Per l'angolo della personcina pedante, va ora in onda.

Ho appena controllato sullo Zingarelli: fideiussione è riportato esclusivamente con la "i". Nulla contro l'ottimo titolare del blog, perchè è cosa che ho letto riletto e straletto su vari quotidiani e giornali. Però. Poichè nel secolo scorso presi una inutile laurea in quella materia lì, mi hanno insegnato che si scriveva con la "i" e non con la "j": specialmente quando l'esame di diritto commerciale me lo fecero fare tre volte tre. Poi se qualcuno sa spiegarmi da dove sorga la "j", ben venga.

A.30mo
(giuro, non lo faccio più: nel prossimo commento riprendo a parlare male dei sigurrossi)

13:02  
Anonymous grahamcoxon said...

è tutta colpa della proprieta' privata. se il torino venisse "statatilizzato" con una decisione unilaterale del comune, chiamparini, assumendo i compiti di dittatore benevolente, potrebbe cederlo a cairo perche' ne faccia buon uso. oppure potremmo chiedere aiuto a fazio per lanciare una scalata ostile.
ps: la "j" deriva dalla semiconsanante indoeropea jot. da cui il famoso gioco jot-jot.

14:11  
Blogger enzop said...

@ antonio: ti credo sulla parola. e correggo pure.

@ graham: ma anche metterlo in mano a scelli, per dire. ed è chiamparino, non chiamparini (per la serie pedante anche tu! ;)

14:32  
Blogger Kain said...

Ho seguito la vicenda da fuori, in effetti tutta la storia fa abbastanza schifo. Non meno degli intrallazzi delle "grandi", dei soldi che non ci sono però figurano in tutti i bilanci, e delle società punite per non dispiacere a chi comanda.

In tutto questo il pallone dove è finito?

18:15  
Anonymous mammara said...

da tifoso del toro sono abituato a vederne di tutti i colori, ma se questa è la fine è davvero squallida. risorgeremo, però.

21:59  
Blogger Hamilton said...

tra spam e altro, da tifoso del toro, non posso che essere tremendamente incazzato, sperando che quello che han fatto oggi in cda riesca a mettergliela nel culo a quel bastardo.

01:01  
Anonymous frittole said...

CALCIO: GIOVANNONE COLPITO DA INFARTO, TROPPO STRESS
(ANSA) - FROSINONE, 27 AGO - L'imprenditore Luca Giovannone, presidente del gruppo infermieristico Vita Serena di Frosinone, che ha un'opzione di acquisto sul 51 per cento delle azioni del nuovo Torino calcio, è stato colpito da un principio di infarto in mattinata mentre si trovava in una località balneare del litorale laziale.
Giovannone è stato trasportato in ospedale dove ora è sottoposto a cure specialistiche e sembra che le sue condizioni non destino preoccupazione. I suoi collaboratori non hanno voluto fornire il nome dell'ospedale dove è in cura. Hanno soltanto detto che il malessere è la conseguenza dello stress di questi giorni. (ANSA).
J04-RO 27-AGO-05 17:37 NNNN

E un quotidiano preveggente oggi ha titolato "A Giovannone restano 48 ore"
ciao Enzop

19:56  
Blogger atroC.T.X.Z.B.tion said...

quando ho letto dell'infarto ieri sul televideo mi sono chiesto fino a quale inarrivabile livello di surrealismo potrà mai giungere tutta questa storia... ciao! s

15:57  
Blogger Hamilton said...

io mi ero limitato a stappare una bottiglia...

01:14  
Blogger enzop said...

l'infarto di giovannone è la classica ciliegina sulla torta. dice bene stefano: surreale...

09:02  
Anonymous Anonimo said...

Aggiornamenti sulla tristezza:

CALCIO: TORINO; TROPPA INCERTEZZA, SALTA PURE MOSTRA MERCATO
RINVIATO IL FESTIVAL GRANATA. SQUADRA SI RITROVA MARTEDI'
(ANSA) - TORINO, 28 AGO - L' incertezza sul futuro del Torino
ha fatto saltare non solo - alcuni giorni fa - una partita
amichevole, ma anche una mostra-evento in programma dall' 1 al 3
settembre, il ''Festival Granata'', allestito da un gruppo di
tifosi. Ad annunciarlo sono gli stessi organizzatori.
La kermesse si sarebbe dovuta svolgere a Vigone (Torino) tra
dibattiti, concorsi, mercatini e momenti di degustazione ma
''visto l' evolversi degli avvenimenti relativi alla vicenda
della squadra del Toro - si legge in una nota - abbiamo deciso
di sospenderla e di rinviarla di quindici giorni in attesa che
si chiarisca la situazione''.
Sul fronte societario, quella che comincia domani sara' una
giornata decisiva. La Camera di Commercio dovrebbe formalizzare
l' iscrizione del neonato Torino Fc, e a quel punto comincera'
il conto alla rovescia (che terminera' mercoledi') per
rimpinguare le casse del club: l' assemblea dei soci ha
deliberato un aumento di capitale fino al dieci milioni di euro,
e bisognera' attendere qualcuno che - come ha detto il lodista
Pier Luigi Marengo - ''si presenti con l' assegno in mano''.
La squadra, composta ufficialmente di quindici elementi (per
tre il contratto non e' ancora stato firmato), beneficera' di un
giorno di riposo. I giocatori si ritroveranno martedi' per
cominciare gli allenamenti, che quasi certamente avranno per
cornice il campo Ruffini. ''Se l' impianto non dovesse essere
disponibile - afferma Marengo - e' gia' pronto quello dell'
Anet. Nel frattempo ho procurato l' albergo per i componenti
della rosa che non abitano a Torino, i quali cosi' hanno un
posto dove stabilirsi. Noi la squadra non la abbandoniamo''.
(ANSA).

saluti, Andrea (andbov)
un granata a roma

11:14  
Blogger Antonio said...

Copio ed incollo qui la risposta, fornitami da Miss Brodie, al dubbio grammaticale:

Venendo al quesito di antonio 30.mo anno, la miss è stupita. La "j" (detta i lunga) si usa(va) in italiano nelle parole in cui la "i" ha valore semi-consonantico e nei plurali delle parole terminanti nel dittongo -io. Per non si sa bene quale motivo tale convenzione è stata gradualmente abbandonata nel corso dell'Ottocento e si è definitavamente spenta all'inizio del Novecento (alla fine della I guerra mondiale). Essa si è conservata nei cognomi (Lojacono, ad esempio) e in alcuni nomi proprij (Jacopo e Jolanda, per dare altri esempij). Ha resistito e resiste nelle scritture notarili (i notaij, si sa, essendo una corporazione oltremodo conservatrice, anche per deformazione professionale)dove segue spesso l'uso latino rinascimentale (in quello classico la i era regolarmente usata al posto della j) dunque fidejussione è altrettanto valido e di nobile tradizione quanto il più moderno e consueto fideiussione, e ognuno che scriva con cognizione di causa ha il diritto di utilizzare la grafia convenzionale che meglio gli aggrada o che ritenga più acconcia.

Sapevatelo.
A.30mo

16:49  
Blogger Roberto Iza Valdes said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

09:50  
Blogger Roberto Iza Valdes said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

20:49  
Blogger Iza Roberto said...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

21:38  

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